Sorteggiati i Gironi di Champions League 2012-2013


Con il sorteggio di ieri si è ufficialmente aperta la fase a gironi della Champions League 2012-2013: abbiamo provato ad analizzare uno per uno tutti i vari raggruppamenti, squadra per squadra. Questo è quello che ne è venuto fuori.

GRUPPO A

PORTO

Per i Dragoes tutto ruota attorno alla permanenza a Oporto della stella Hulk e del giocatore più talentuoso del centrocampo, Joao Moutinho. Dovessero rimanere i campioni del Portogallo sarebbero i favoriti (Il PSG sarò ancora in fase di rodaggio) per la leadership del gruppo A. Occhio all’esterno sinistro Alex Sandro, stella brasiliana in ascesa.

DINAMO KIEV

È ufficialmente iniziato il day after-Sheva a Kiev. Priva del suo simbolo, la Dinamo punta tutto sul peso offensivo di Jarmolenko, autore di un gol strepitoso nell’andata del turno preliminare, dove la Dinamo ha mietuto una vittima illustre, quel Borussia Monchengladbach tornato ai vertici del calcio tedesco. Ritiratosi Sheva, Artem Milevsky è il giocatore di maggior classe in rosa: genio e sregolatezza.

PSG

Sulla carta è una squadra stellare, arricchita nell’ultim’ora dall’acquisto del terzino destro olandese van der Wiel a completare uno scacchiere completo in ogni reparto. L’incognita è legata all’inesperienza e al necessario rodaggio della rivoluzione parigina della premiata ditta Ancelotti-Leonardo. Il rischio è quello di emulare il Manchester City dello scorso anno, ma gli sky blues avevano un gruppo di ferro, al contrario del PSG.

DINAMO ZAGABRIA

L’ultimo regalo di capitan Milan Badelj: guidare i campioni di Croazia alla vittoria contro il Maribor nel preliminare di Champions, prima di passare in Bundesliga, tra le fila dell’Amburgo. Orfana della sua stella, la Dinamo non avrà vita facile. Il gol qualificazione l’ha siglato il difensore portoghese Tonel, che con Simunic forma una coppia di difensori non fulminea, ma esperta. Occhio a Domagoj Vida, motorino inesauribile sulla fascia destra.

GRUPPO B

ARSENAL

La dolorose cessioni di Robin Van Persie e Alex Song hanno ridimensionato le ambizioni dei gunners, autori di una partenza stentata in Premier League. Se Cazorla si è inserito bene nello scacchiere di Wenger, Podolski e Giroud sono ancora corpi estranei. Favoriti da un sorteggio benevolo, restano comunque gli assoluti favoiriti del gruppo B.

SCHALKE 04

La squadra di Huub Stevens – terza nell’ultima Bundes – conta sulla verve realizzativa di Klaas-Jan Huntelaar (29 reti in 32 partite lo scorso anno) e sulla linea verde tedesca dei vari Draxler, Howedes e Holtby, certezze del calcio tedesco. Linea mediana di assoluta qualità per la squadra di Gelsenkirchen, arricchita dalla new entry Tranquillo Barnetta e dall’acquisto dell’ultim’ora Ibrahim Afellay.

OLYMPIAKOS

L’ossatura della squadra campione di Grecia è formata dai nazionali che bene si disimpegnarono a Euro 2012 (tra glia altri Torosidis, Holebas, Fetfatzidis, Maniatis, Mitroglou). Capitan Torosidis guida un gruppo tignoso, mina vagante del girone. Il centrocampo è stato rinforzato dall’innesto di Leandro Greco, prodotto del vivaio della Roma.

MONTPELLIER

I campioni di Francia – carnefici del PSG degli sceicchi – hanno iniziato con il piede sbagliato la Ligue 1 2012-2013, raccogliendo un solo punto nelle prime due uscite stagionali. Ma soprattutto sono orfani del loro bomber principe, quell’Olivier Giroud passato all’Arsenal. In Yanga-Mbiwa e Belhada, i pezzi pregiati rimasti a Montpellier, i tifosi ripongono tutte le loro speranze. A sostituire Giroud è arrivato nel sud della Francia Emanuel Herrera, lo scorso anno undici gol nell’Union Espanola.

GRUPPO C

MILAN

Persi i senatori e le stelle più fulgide, il Milan non può che essere un’incognita. Basteranno gli acquisti dell’ultim’ora (Bojan, Niang e De Jong) a rendere il club competitivo? Riuscirà Allegri a creare un “copione” di gioco all’altezza? Il sorteggio amico ha consegnato un ruolo da favorito al Milan (insieme allo Zenit), ma le migliori squadre europee sono lontane anni luce, per tasso tecnico e programmazione.

ZENIT SAN PIETROBURGO

Nel momento in cui scriviamo la squadra regina del calcio russo non ha ancora piazzato il colpo di mercato per compiere il definitivo salto di qualità (di Hulk o Nanì nemmeno l’ombra). Rimane una squadra di buoni interpreti, con la guida illuminata di Luciano Spalletti, ma non sembra possedere i gradi per matare il girone. La stella è lo strapagato portoghese Miguel Danny, mister 30 milioni di euro, a lungo ai box per la rottura del legamento crociato anteriore. Un’ulteriore incognita.

ANDERLECHT

Questa nobile d’Europa dal glorioso passato (5 titoli continentali) torna nella fase a gironi dopo sei anni di assenza. A guidare i campioni del Belgio c’è John van den Brom, allenatore olandese arrivato quest’anno ad Anderlecht. Collettivo privo di stelle che fa dell’organizzazione di gioco – un granitico 4-4-2 – il suo punto forza. È il regista argentino Lucas Biglia il giocatore più talentuoso.

MALAGA

Giocattolo riposto negli scatoloni, squadra smantellata per il disinteresse degli sceicchi. Il progetto di emulare PSG e City è già tramontato: via Cazorla, Rondon, Mathijsen, Maresca e Van Nisterlooy (ritirato). Tra le note lieti la permanenza alla guida tecnica del cileno Manuel Pellegrini e la linea verde promossa titolare: Isco e Olinga – trentasei anni in due – sono i nuovi idoli della Rosaleda, fortino degli andalusi.

 

GRUPPO D

REAL MADRID

La Champions non può che essere l’obiettivo principale in casa blanca. La coppa dalle grandi orecchie manca ormai dal 2002. A puntellare una rosa già stellare è sbarcato nella capitale spagnola Luka Modric. È la coppa dei dettagli (l’anno scorso furono i rigori a condannare il Real in semifinale) , Mourinho lo sa e non lascerà nulla al caso. Dopo una partenza falsa nel campionato (un punto su sei disponibili) il grande riscatto della Supercoppa spagnola nel Clasico.

MANCHESTER CITY

Se l’anno scorso hanno pagato lo scotto dell’inesperienza in Champions League, quest’anno – acquisita la consapevolezza della proprio forza grazie al trionfo in Premier – gli uomini di Mancini non avranno scuse. Ancora una volta le urne gli hanno “regalato” un girone di ferro. La rosa potrebbe essere rinforzata in extremis con gli acquisti di Nastasic dalla Fiorentina e Javi Garcia dal Benfica, accontentando le pretese avanzate da Roberto Mancini.

AJAX

Conquistato per il secondo anno consecutivo il titolo di Eredivisie, l’Ajax di mister Frank De Boer porta come di consueto in dote l’organizzazione tattica e la tecnica sopraffina dei propri interpreti, ma perde di volta in volta i suoi pezzi pregiati: Anita e Van der Wiel i movimenti in uscita dell’ultim’ora. La stella è il danese Christian Eriksen, centrocampista offensiva che abbina velocità a una tecnica invidiabile.

BORUSSIA DORTMUND

Dopo aver trionfato in patria, per gli uomini del mago Klopp è ora di ripetersi sul palcoscenico europeo. Missione fallita miseramente lo scorso anno, con un’eliminazione prematura nel girone eliminatorio, senza mai brillare. Perso Kagawa, il club l’ha sostituito con la stella Marco Reus, autore di un ottimo avvio di stagione. Può essere la stagione della definitiva consacrazione di Mario Gotze.

GRUPPO E

CHELSEA

Campagna acquisti faraonica per i campioni in carica, partiti con il piede giusto in Premier League (nove punti in tre partite). Hazard, Marko Marin e Oscar innalzano il tasso tecnico dei blues che ormai possono contare su un Nino Torres completamente ritrovato. Squadra completa in tutti i reparti.

SHAKHTAR DONETSK

Lo scorso maggio lo Shakhtar si è laureato per la terza volta consecutiva campione d’Ucraina. Ormai è un habitué del calcio europeo che conta, mina vagante del torneo con la sua colonia di brasiliani, in primis Fernandinho e Luiz Adraino. Leader del gruppo l’esterno destro croato Dario Srna. In panchina c’è sempre lui, il “santone” Mircea Lucescu.

 

JUVENTUS

I campioni d’Italia tornano in Champions dopo sei anni di assenza. Riproponessero il gioco mostrato lo scorso anno sarebbero una mina vagante per tutti, anche per il Chelsea favorito per la vittoria del gruppo E. L’unico neo l’assenza di una prima punta, quel famoso top-player rincorso tutta estate e mai arrivato.

NORDSJAELLAND

Le tigri di Farum hanno conquistato lo scorso maggio la loro prima Superligaen (il massimo campionato danese) di una storia iniziata nel 1991 – anno di fondazione del club- finendo davanti al più quotato Copenaghen. Deus ex machina dell’exploit Kasper Hjulmand, rampante allenatore danese. Occhio ad Andreas Laudrup, jolly offensivo di belle speranze figlio dell’ex juventino Michael. Entusiasmo e assenza di pressioni i punti di forza, inesperienza e tasso tecnico non siderale gli anelli deboli.

GRUPPO F

BAYERN MONACO

Mandzukic, Shaqiri, Dante e Javi Martinez: i bavaresi non hanno badato a spese per riproporsi al vertice del calcio europeo -  dopo la beffa della finale 2012 persa in modo rocambolesco davanti ai propri tifosi – e della Bundesliga  – il Meisterschale manca dalla bacheca del Bayern da due anni. La sfida al Borussia Dortmund è ricominciata.

VALENCIA

La prima squadra “umana” della liga spagnola, alle spalle del duopolio marziano Real Madrid Barcellona, terza nell’ultima temporada con 61 punti, 30 in meno del Barcellona seconda in classifica. Oculata la campagna acquista per la società, su due fronti: trattenere gli artefici del rilancio valenciano (Soldado, Jonas, Rami, Diego Alves) e ingaggiare forze fresche (Gago, Joao Pereira, Cissokho e Guardado) con l’incasso della cessione illustre di Jordi Alba.

LILLE

Si prospetta un’impresa ardua per gli uomini di Rudi Garcia superare il girone di Champions senza la classe sconfinata del gioiello Eden Hazard, ceduto al Chelsea. Per rimpiazzarlo dai blues londinesi è arrivato in Francia Salomon Kalou. Fondamentale la conferma di Mathieu Debuscy, a lungo corteggiato dalle migliori squadre europee.

BATE BORISOV

I campioni Bielorussia (lo scorso avversari del Milan nel gruppo eliminatoriop) si sono guadagnati l’accesso alla fase a gironi della Champions grazie alla vittoria nel turno preliminare di Champions contro gli israeliti dello Shmona. La stella è l’ex Arsenal e Barcellona Aljaksandr Hleb.

GRUPPO G

 

BARCELLONA

La rifondazione è cominciata nel segno della continuità. Tito Vilanova è un fedelissimo di Pep Guardiola e ha contribuito in prima linea a forgiare e diffondere il verbo del Tiki-Taka. Il ritorno dal lungo infortunio di David Villa e gli acquisti eccellenti di Jordi Alba e Alex Song possono riportare i blaugrana in paradiso, fermo restando la concorrenza spietata (e accresciuta).

BENFICA

Squadra giovane e talentuosa, potrebbe – prive di eccessive pressioni – essere un avversario ostico da affrontare per tutti. Nelle ultime ore potrebbe privarsi del centrocampista Javi Garcia, vicino al Manchester City. Sarebbe una grave perdita per lo scacchiere di Jorge Jesus.

SPARTAK MOSCA

Seconda nell’ultimo campionato russo alle spalle dello Zenit di Spalleti, la squadra dell’ex allenatore del Valencia Unay Emery può conatre sugli innesti di Romulo- mediano titolare del Brasile olimpico, strappato a una serrata concorrenza – e del rodato Kim Kallstrom, centrocampista dal sinistro ispiratissimo. Attenzione alla velocità dell’elettrico esterno di centrocampo irlandese McGeady.

CELTIC

Senza l’Old Firm (per il derby di Glasgow si dovranno attendere anni) il Celtic cerca stimoli nell’Europa che conta, dopo aver strapazzato l’Helsingborg nel turno preliminare. Devastante la performance di Georgios Samaras, uomo in grado di dare profondità alla squadra. Per il resto tanta forza muscolare e cuore, in puro Irish Style.

GRUPPO H

MANCHESTER UNITED

I Red Devils devono riscattare una Champions League 2011-2012 a dir poco opaca, con l’eliminazione nel girone. Sir Alex Ferguson ha allestito una corazzata: Van Persie e Kagawa (oltre al “gregario” Buttner e alla promessa Henriquez) rinforzano una squadra capace l’anno scorso di contendere il titolo ai cugini del Manchester City fino all’ultimo respiro. Sulla carte dovrebbero vincere il gruppo H a mani basse.

CLUJI

La nouvelle vague del calcio rumeno, dal 2008 balzata ai vertici della Liga 1, massimo campionato rumeno (vinto tre volte negli ultimi cinque anni). Squadra con una folta colonia portoghese e un imprendibile folletto senegalese, prelevato dal campionato portoghese, quel Modou Sougou carnefice del Basilea con una doppietta in Svizzera nel preliminare di Champions.

SPORTING BRAGA

Carnefice dell’Udinese, ormai conosciamo pregi e difetti della squadra portoghese, che fa dell’organizzazione di gioco e della prestanza atletica il proprio punto di forza, senza stelle di caratura internazionale. Presumibilmente contenderà al Galatasaray il secondo posto che vale l’accesso agli ottavi di finale, alle spalle del Manchester United.

GALATASARAY

L’ambizioso presidente turco Aysal Ünal ha puntellato una rosa già interessante con gli innesti di Hamit Altintop dal Real, Burat Yilmaz dal Trabzonspor e il riscatto di Felipe Melo dalla Juventus. Kaka e Zarate rimangono i sogni dell’ultim’ora. Forte del diciottesimo titolo turco e della Supercoppa nazionale, i turchi vogliono rilanciarsi anche in Europa, palcoscenico che Fatih Terim conosce molto bene.

di Paolo PEGORARO

FONTE: http://it.eurosport.yahoo.com/

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